Walter Molino

Mio nonno leggeva La Domenica del Corriere. Penso che tutti i nonni a quei tempi comprassero La Domenica e Famiglia cristiana, mentre tutti i padri compravano Epoca, L’Espresso e L’Europeo, e il Corriere dei piccoli per i figli.  Una questione di target.

Dovevo aspettare la visita settimanale da nonno Raimondo per gustarmi, da vicinissimo come solo i bambini sanno fare, la copertina della Domenica con la grande tavola di Walter Molino. Il disegno rappresentava un fatto, ma non come potrebbe fare una foto che lo blocca in un certo istante. La Tavola di Molino quel fatto lo narrava, lo sviluppava nel tempo. A volte c’era un treno che deragliava, e potevi quasi sentire il fracasso di ferraglia, gli sbuffi della locomotiva e gli urli dei passeggeri che cercavano scampo gettandosi dai finestrini, a volte c’era il trionfo elettorale di Kennedy, e riuscivi a leggere il trionfo nei suoi occhi e la gioia nel pubblico, e sentire le acclamazioni. Potevi passare del tempo a esaminare quella tavola, così realistica e così tutta a fuoco, anche il minimo dettaglio nello sfondo.

È sempre piacevole guardare nuovamente quelle opere. L’occasione questa volta è, manco a dirlo, il  centenario della nascita di Molino. IlPost.it se ne è ricordato, e lo celebra con una breve biografia e alcune immagini significative. Provate a guardarle da molto vicino con gli occhi di un bimbo. (P. P. Alberigi, illustrazioni di Walter Molino)

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